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Come e dove si prendono le zecche

Timore delle zecche? Questi artropodi, imparentati con gli Aracnidi (la classe dei ragni e degli scorpioni), sono dei parassiti in grado di trasmettere malattie e infezioni a umani e animali con conseguenze potenzialmente rischiose.

Come riconoscere una zecca

Riconoscere una zecca è possibile: la loro dimensione varia da pochi millimetri fino a un centimetro, quindi sono potenzialmente visibili anche a occhio nudo. L’aspetto è ben distinguibile e caratterizzato da un corpo rotondo che include il capo con il rostro, ovvero la “bocca” che, solitamente, penetra nella cute di animali e di persone, succhiando così il sangue per il nutrimento.

Ma da dove vengono le zecche?

Non esiste un’area geografica di riferimento quando si parla di zecche. Si tratta, infatti, di parassiti presenti in tutto il mondo, diversificati per specie, ben 900 (attualmente note)!

In Europa, in particolare, a essere comuni sono le cosiddette “zecche dure”, della famiglia degli Ixodidi, e le “zecche molli”, prive di scudo dorsale.

Come e dove si prendono le zecche

In Italia, nel dettaglio, possiamo imbatterci in circa 36 specie, divise in 7 generi:

  • Ixodes, Rhipicephalus, Hyalomma, Haemaphysalis, Dermacentor, del tipo “duro”;
  • Argas e Ornithodoros, del genere “molle”.

La vita delle zecche è scandita da quattro fasi:

  1. uova;
  2. larva;
  3. ninfa;
  4. zecca adulta.

La nutrizione, indispensabile per procedere da uno stadio all’altro, è basata su un pasto di sangue. La scelta dell’organismo prediletto da parassitare? Cani, cervi, scoiattoli e, anche, l’uomo. Nello stadio di larva o ninfa, le zecche possono scegliere anche gli uccelli.

Durante “il pasto”, dovendo succhiare il sangue, il parassita non si stacca dall’ospite e, nel caso di zecche molli, la durata dell’adesione al corpo è di qualche ora, mentre le zecche dure possono restare attaccate anche per settimane.

Dove si prendono le zecche?

Per rispondere a questa domanda, è bene sottolineare come particolari agenti esterni favoriscano l’attività delle zecche. In generale, si possono prendere con maggiore facilità nei mesi caldi, mentre in inverno tendono a proteggersi dalle basse temperature, trovando rifugio sotto il terreno o i massi.

L’habitat preferito delle zecche? Dipende dalla specie, anche se tendenzialmente preferiscono zone caratterizzate da una vegetazione erbosa e arbustiva. In generale, comunque, le zecche si collocano nei luoghi in cui ci sono corpi da parassitare, come stalle, ricoveri per animali e pascoli.

Come si prende una zecca?

Le zecche non sono in grado né di volare né di saltare. Solitamente si posizionano sulle estremità delle piante erbacee o dei cespugli, aggrappandosi al corpo dell’animale (o dell’uomo!) di passaggio.

Ma come fanno ad avvertire la nostra presenza? Come per molte specie animali, è l’anidride carbonica emessa dal corpo a “tradire” la nostra presenza e quella dei nostri amici a quattro zampe. Una volta aggrappate, si conficcano mediante il rostro e cominciano a succhiare il sangue.

La puntura di una zecca fa male?

No! La puntura è quasi sempre indolore e la ragione è legata all’inoculazione nell’ospite di saliva con principi anestetici, in grado anche di abbassare le difese immunitarie, rendendo difficile il loro riconoscimento.

Conclusa la fase di nutrizione, poi, si staccano lasciandosi cadere.

Quali sono i rischi di una puntura di zecca?

Innegabile è la capacità delle zecche di trasmettere eventuali agenti patogeni contenuti nel loro corpo.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le zecche possono causare:

  • encefalite da zecca o Tbe;
  • malattia di Lyme;
  • rickettsiosi;
  • febbre ricorrente da zecche;
  • tularemia;
  • meningoencefalite da zecche.

Tutti questi disturbi richiedono un pronto intervento, con prescrizione di terapia antibiotica specifica, per essere risolutiva.

Massima attenzione, quindi! Facciamo, in conclusione, il punto su dove si prendono le zecche con più facilità.

Cinque luoghi dove si possono trovare le zecche

Come e dove si prendono le zecche
  1. Al parco: il caldo e l’odore degli animali sono fonte di attrazione per questi artropodi. Solitamente si trovano fra i cespugli e nell’erba, o possono saltare di corpo in corpo. 
  2. A casa: possono annidarsi anche in casa, a prescindere dalla pulizia degli ambienti.
  3. Nella cuccia del cane o del gatto: soprattutto se è collocata in giardino.
  4. Nelle pensioni per animali: capita di lasciare il proprio cane o gatto nelle pensioni, magari quando si va in vacanza. In questi casi, è bene accertarsi che si tratti di un posto pulito e sicuro, che rispetti gli standard igienici.
  5. Dal veterinario: anche qui, dove meno ci si aspetta di trovare una zecca. La causa? La presenza di altri animali nelle sale d’attesa. Meglio evitare, quindi, orari o momenti di sovraffollamento.

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Fonti:

  1. Domande frequenti su pulci e zecche
  2. 5 luoghi in cui il cane può prendere le zecche
  3. Informazioni generali
  4. La zecca
  5. Zecche, come si prendono e come evitarle