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Zecche e rischi per la salute: la malattia di Lyme

Le zecche possono essere molto pericolose non solo per i nostri amici a quattro zampe, ma anche per gli esseri umani: il loro morso può infatti trasmettere malattie infettive con conseguenze serie, soprattutto se non individuate e curate in maniera tempestiva. Nel nostro articolo parliamo della malattia di Lyme, una delle possibili conseguenze causate dal morso di una zecca.

Cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme, che prende il nome dall’omonimo paese americano dove, nel 1976, si registrò un elevatissimo numero di casi, è un’infezione causata dalla puntura di zecche infette dai batteri appartenenti al genere Borrelia (per questo il morbo di Lyme è chiamato anche borreliosi). 

Questa malattia, presente in tutto il mondo, è particolarmente diffusa negli Stati Uniti, nelle aree boschive della costa nord-orientale e della California. La malattia viene trasmessa all’uomo se la zecca permane sulla pelle per almeno 36 ore consecutive: in caso contrario è più difficile che avvenga l’infezione.

  • Sintomi

Dopo diversi giorni dal morso della zecca, in rilievo sulla cute può comparire una macchia rossa di forma circolare, che può anche spostarsi in diverse zone del corpo (eritema migrante). Successivamente compaiono sintomi quali febbre, cefalea, affaticamento, dolori muscolari e articolari: sintomi difficili da distinguere da una normale influenza, che spesso non rendono facile diagnosticare correttamente e in tempo la malattia. Nelle forme più gravi, la malattia di Lyme può provocare anche artrite, problemi cardiaci, alterazioni neurologiche o al sistema linfatico.

  • Cura

Se la malattia di Lyme viene diagnosticata in tempi rapidi (grazie a specifici esami del sangue) è possibile curarla con una terapia antibiotica. I sintomi possono persistere anche per sei mesi dalla contrazione della malattia e portare conseguenze significative per la salute della persona colpita.

L’importanza della prevenzione

Non tutte le zecche sono infette dai batteri Borrelia e spesso, comunque, il sistema immunitario dell’organismo riesce a sconfiggere autonomamente l’infezione.

Ad ogni modo, viste le pericolose conseguenze che la malattia di Lyme può avere, è bene non sottovalutare il problema e fare attenzione ad alcune regole di comportamento, al fine di garantire il più possibile la prevenzione. La natura, infatti, è insidiosa e può nascondere dei rischi: ecco come affrontarli al meglio ed essere preparati.

  • Durante un’escursione, cercare di camminare sui sentieri sgombri e non entrare o sostare nei cespugli o nell’erba alta, dove è più probabile che si nascondano le zecche.
  • Coprire il più possibile la pelle con pantaloni lunghi, calzettoni, magliette a maniche lunghe.
  • Indossare vestiti di colori chiari per vedere meglio l’eventuale presenza degli insetti.
  • Utilizzare repellenti o dispositivi anti-zecche (come il nostro Zero-Bugs™).
  • Una volta rientrati a casa, ispezionare bene il corpo, il cuoio capelluto e gli abiti (e persino gli animali domestici se presenti nell’escursione) per verificare che non siano presenti zecche: esse, infatti, devono rimanere attaccate alla pelle per diverse ore per poter infettare l’uomo, dunque questo è un passaggio fondamentale. 
  • In caso di ritrovamento, bisogna staccare l’insetto con una pinzetta estraendolo dal punto in cui è attaccato alla pelle tirando gradualmente verso l’alto. In caso di incertezza sulla procedura corretta, consigliamo di farsi aiutare da personale medico. 

Ricordiamo infine che il maggior periodo di attività delle zecche è quando le temperature si alzano, indicativamente da marzo a novembre (a seconda delle condizioni climatiche). Massima attenzione quindi a gite nella natura ed escursioni estive. 

La storia di Federica

Federica Monti, ragazza ligure, a 14 anni è stata punta da una zecca e ha contratto la malattia di Lyme: nessuno all’epoca è stato in grado di diagnosticarla correttamente e per i lunghi anni successivi Federica ha vissuto confrontandosi con emicranie costanti, problemi cardiaci, neurologici, febbri altissime e una stanchezza continua e invalidante. 

La malattia di Lyme è rara e purtroppo in Italia al momento non esistono cure: per Federica l’unica possibilità è quella di rivolgersi ad alcuni ospedali specializzati che trattano questo morbo negli Stati Uniti, in Polonia o in Germania. Le spese, però, sono elevatissime: per questo la famiglia della giovane ha deciso di aprire una raccolta fondi.

L’impegno di ULTRASOUNDtech™ per sostenere Federica

Crediamo fortemente che la garanzia alla salute e al benessere per tutte le persone e l’accesso alle cure mediche come un bene primario sia un diritto inalienabile di tutti, non un privilegio per pochi. Per questo motivo abbiamo deciso di impegnarci in prima linea per aiutare Federica, devolvendo alla sua raccolta fondi una parte del ricavato delle vendite dei nostri prodotti: in particolare, il 10% della vendita dei prodotti anti-zecche nei mesi di agosto e settembre verrà destinato alle cure di Federica, e la cifra che verrà raccolta sarà poi duplicata dalla nostra azienda. 

Fonti

  1. Malattia di Lyme
  2. Malattia di Lyme: attenzione al morso di zecca
  3. Attenzione alle zecche