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Zanzara coreana: tutto quello che c’è da sapere

Ne parlano tutti, ma proprio tutti: la zanzara coreana (Aedes koreicus) ha conquistato l’attenzione mediatica dell’ultimo periodo, e ti sarà sicuramente capitato di trovarla su qualche giornale o sui social. Si tratta nel dettaglio di una specie di zanzara di origine asiatica che è ormai ampiamente diffusa anche in Italia e, in particolare, nelle regioni del nord. 

La sua presenza, benché già nota da anni, è tornata sotto i riflettori per alcuni elementi specifici: questa specie, infatti, si è dimostrata particolarmente forte e resistente, anche alle basse temperature e, soprattutto, è in grado di trasmettere virus. 

Non bisogna tuttavia allarmarsi più del dovuto: secondo gli esperti, la zanzara coreana non è al momento un vettore per virus come per esempio il Covid. Le tipologie di patogeni trasmissibili all’uomo attraverso questa specie sono la filariasi linfatica e l’encefalite giapponese, nota anche come virus JEV. Rimane il fatto che non è detto che la situazione rimanga invariata per sempre e, vista anche la grande capacità riproduttiva di questo insetto, è necessario comunque prendere le misure necessarie per limitarne il più possibile la diffusione.

Zanzara coreana: origini e diffusione in Italia

L’Aedes koreicus è una specie di zanzara che si trova diffusamente in alcune aree specifiche dell’Asia, tra cui il Giappone, la Corea del Sud, il nord-est della Cina e la Russia (sebbene solo in alcune zone). 

Il suo arrivo in Italia non è ben noto, ma probabilmente è stata portata durante un volo da uno dei Paesi in cui è endemica e, nello specifico, si sospetta che l’introduzione sia avvenuta nel corso del commercio di piante ornamentali. La prima rilevazione risale al maggio 2011, quando nel corso di un monitoraggio riguardante la zanzara tigre, in provincia di Belluno sono state trovate alcune larve appartenenti a una zanzara, che, a seguito di specifiche indagini molecolari, è stata identificata come una specie di origine asiatica che non era ancora stata segnalata in Italia e solo una volta in Belgio. 

A seguito di questa prima segnalazione, durante l’estate 2011 è stato condotto un monitoraggio dedicato che ha interessato tutta l’area del bellunese, riscontrando la presenza della zanzara coreana in particolare nei vivai (da qui, l’ipotesi che sia stata introdotta contestualmente all’importazione di piante ornamentali) e nei cimiteri. 

Nel corso dell’ultimo decennio, l’Aedes koreicus si è espansa rapidamente, raggiungendo dal Veneto anche altre regioni del nord, tra cui la Lombardia, la Liguria e il Friuli Venezia Giulia ed è stata trovata anche a quote elevate, fino a 700-1000 metri di altitudine. 

Come si studia il comportamento delle zanzare?

Posta la necessità di monitorarne costantemente la diffusione e il grado di pericolosità per gli animali e per l’uomo, dal momento della comparsa della zanzara coreana in Italia si è lavorato molto anche sulla sua biologia, in modo da capirne le caratteristiche per combatterla più efficacemente. 

Allo scopo, biologi ed entomologi sono stati impegnati a creare veri e propri insettari, cioè piccoli allevamenti di zanzare, nei quali non solo è possibile studiare gli insetti in condizioni controllate, ma anche impedirne la fuga e, di conseguenza, la diffusione all’esterno del laboratorio. 

Dalle osservazioni effettuate sono emersi dati importanti:

  • l’intervallo di tempo dalla schiusa delle uova alla deposizione di nuove è di 15 giorni circa;
  • la percentuale di schiusa si attesta all’80%;
  • ogni femmina depone circa 60-70 uova.

Da queste informazioni è possibile trarre una conclusione molto chiara: da una singola colonia si ottengono migliaia di nuovi esemplari.

Zanzara coreana: come combatterla

Come debellare la zanzara coreana? In realtà, si tratta di una questione destinata a rimanere aperta: data la grande resistenza di questa specie e la sua elevata capacità riproduttiva, l’Aedes koreicus appare come un osso duro ed eliminarla completamente dal nostro Paese, a oggi, è pressoché impossibile. 

Rimane l’indicazione di applicare piccoli accorgimenti per ridurne la presenza in ambiente domestico, come eliminare ristagni d’acqua o installare delle zanzariere. 

Fonti:

  1. Negri, A., Arnoldi, I., Brilli, M. et al. Evidence for the spread of the alien species Aedes koreicus in the Lombardy region, Italy. Parasites Vectors, 2021
  2. Aedes koreicus – La zanzara coreana, IPLA – Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, 2018
  3. Capelli, G. La zanzara coreana vola in Italia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), 2014